La musica plasma la mente e la vita dei giovani. Sonos Soundwaves, il nostro nuovo programma d’impatto sociale, mira a supportare la cultura musicale nel momento del bisogno.

 

Nel 2016, Gary* entra in uno studio di registrazione di Atlanta e inizia a scrivere qualche brano. Pur essendo uno studente delle superiori, la sua musica dimostra una sensibilità decisamente adulta e racconta delle sfide affrontate crescendo in città. Poi, l’anno successivo, qualcosa cambia. I testi di Gary diventano più arguti e complessi dal punto di vista retorico. Persino più ottimisti. I brani che posta online vengono riprodotti non più 100 ma 5.000 volte. La qualità della sua musica migliora, e anche i voti a scuola.

L’esperienza di Gary rivela non solo il suo talento e la sua perseveranza, ma anche il potere della cultura musicale di cambiare la vita. Ogni giorno, la musica aiuta i giovani a superare traguardi prima irraggiungibili e a migliorare la propria capacità di apprendimento. In termini sociali, offre inoltre il vantaggio di poter collaborare con altri per creare qualcosa di importante.

“Decine di rapporti dimostrano chiaramente che comporre musica ha un effetto positivo a livello cerebrale”, scrive Erik Scherder, professore di neuropsicologia clinica presso la Vrije Universiteit, nel profilo dell’organizzazione no-profit olandese Leerorkest. “Questo processo invia impulsi a molte aree del cervello del musicista: uditiva, visiva, motoria ed emotiva.”

“La riproduzione musicale produce impulsi in molte aree del cervello del musicista: audio, visivo, funzione motoria ed emotivo”.

Per Gary, la magia della composizione musicale supportata da dati scientifici si compie ogni volta che entra nella cabina di registrazione. Ma non si tratta del tipico studio professionale. Questa cabina è stata costruita da un’associazione no-profit chiamata Notes for Notes a sostegno di giovani aspiranti artisti come Gary, che altrimenti non avrebbero a disposizione gli strumenti creativi necessari per esprimersi.

Notes for Notes è solo una delle organizzazioni con cui collaboriamo nell’ambito del programma Sonos Soundwaves, una nuova iniziativa nata con l’obiettivo di cambiare la vita dei giovani attraverso il potere della cultura musicale. Grazie a Sonos Soundwaves, collaboreremo con enti no-profit locali che operano a sostegno della cultura musicale per offrire ai bambini più bisognosi l’opportunità di pensare in modo creativo, migliorare i risultati scolastici, sviluppare delle abilità sociali e prepararsi per un futuro di successo. Contribuiremo con sovvenzioni, donazioni di prodotti e attività di volontariato dei nostri dipendenti, con l’obiettivo finale di offrire 100.000 ore di cultura musicale di qualità ai giovani di tutto il mondo.

L’anno scorso abbiamo ascoltato i consigli di varie organizzazioni no-profit nel mondo per capire come fare davvero la differenza con le nostre iniziative d’impatto sociale. Abbiamo anche consultato i nostri dipendenti, il motore dell’azienda. Il responso è stato praticamente unanime: Sonos deve supportare la cultura musicale.

Tutti i partner fondatori di Sonos Soundwaves offrono punti di vista unici sulla cultura musicale, basandosi sulle comunità in cui hanno ottenuti i migliori risultati. Si tratta di Notes for Notes, Zumix, Leerorkest e United Borders, e presto verranno annunciate altre collaborazioni. Ognuna di queste organizzazioni dinamiche lavora con comunità svantaggiate, che comprendono donne, ragazze e gruppi di immigrati. Non vediamo l’ora di sostenere le iniziative di queste associazioni e di instaurare presto nuove collaborazioni.

Per quanto riguarda Gary, ora registra praticamente non stop, dedicandosi alla musica in studio dopo la scuola e continuando a scrivere sul suo portatile nel weekend. Non c’è da stupirsi se i suoi pezzi diventeranno sempre più famosi.

 

*Il nome dell’artista è stato cambiato ai fini della storia.

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