Chi non vorrebbe una casa intelligente? Sembra un ottimo affare. È la tua casa, ma più intelligente.

Devo ammetterlo, non ho mai pensato che la mia casa fosse stupida. Contiene tutto ciò che amo: da mio marito a mia figlia, dal mio cane (è un cane fortissimo!) alla mia musica preferita on-demand e all’accesso istantaneo ad alcuni degli eventi culturali più incredibili del momento, ovunque siano. Se fai un passo indietro e ci pensi, sembra incredibile.

“Il futuro è adesso”. Lo sentiamo dire spesso. È un modo per renderci conto che le cose che una volta sognavamo soltanto, ora esistono davvero. Troppo spesso i marchi lo usano con pigrizia per congratularsi da soli per aver creato qualcosa di nuovo. La nuova tendenza del momento è la capacità di comandare tutto con la voce, che promette di trasformare una casa stupida in una casa intelligente con uno schiocco delle dita. E se invece trasformasse quella casa stupida, ma accogliente, in spazi freddi dominati da voci robotiche? Se sacrificassimo la ricchezza sonora di una casa vivente e ci ritrovassimo con una sfilza di gadget e segnali acustici solo per avere un po’ di comodità in più?

Cosa c’è di tanto intelligente in tutto questo?

Abbiamo tutti una voce. Non abbiamo solo una voce, ma abbiamo una voce tutta nostra. È il mezzo con cui ci esprimiamo, ci relazioniamo (o litighiamo) con amici e parenti, e ci distinguiamo tra la folla.

Noi di Sonos siamo tutti d’accordo sulla voce. Ma vogliamo che la voce abbia una funzione e un senso. Troviamo strano che alcune delle aziende più grandi del mondo, presunte specialiste di musica e cultura, prendano così tante scorciatoie a livello di suono. Perché a cosa serve “l’innovazione” se alla fine svaluta le cose a cui teniamo di più?

Oggi si può acquistare Sonos One, il nostro primo prodotto con funzionalità vocale. Sì, è un modo più umano e meno distratto di avvicinarsi alla musica che ci piace, e praticamente a tutto quello che ci offre il mondo connesso. Ma quel tocco di comodità e produttività in più è un effetto secondario. Abbiamo progettato Sonos One perché ci ascolti e ci aiuti ad ascoltare meglio, perché una semplice richiesta senza mani restituisca subito un suono intenso e risonante che anima la nostra casa.

Un suono eccellente ti invita a entrare. Ti fa venir voglia di fermarti ad ascoltare. Ti propone di trasformare quel particolare momento, e magari l’intera giornata, in qualcosa di speciale. Abbiamo progettato Sonos One perché faccia tutto questo, e non solo, con un nuovo elegante controllo vocale. A differenza di altri concorrenti nel mix attuale dei dispositivi con funzione vocale, dagli apriscatole ai frigoriferi, la nostra attenzione si è concentrata unicamente sull’esperienza d’ascolto. Niente bip o luci lampeggianti, niente design ingombranti o colori sgargianti: solo la semplicità moderna e il suono impeccabile e penetrante di Sonos.

Ma il fatto che ci piaccia l’alto volume non significa che dobbiamo urlare. Solo chiedendo, possiamo invitare le voci dei nostri eroi musicali, attori e attrici preferiti, simpatici podcaster e grandiosi direttori e progettisti del suono a entrare nei nostri salotti. Vogliamo mostrargli rispetto, altrimenti non avremmo Sonos. Non vogliamo mettergli i piedi in testa, interromperli bruscamente o urlargli contro. Ecco perché, quando hai il volume a mille, lo abbassiamo finché non hai finito di impartire il tuo comando e poi lo rialziamo. Crediamo che nessuno di noi si diverta a URLARE PER RICHIEDERE QUELLO CHE CI PIACE E CI FA STARE MEGLIO!

Il futuro sembra essere (quasi) arrivato. Il mondo gira a una velocità supersonica ed è probabile che non torneremo mai ai giorni in cui ci chiudevamo in camera per ascoltare un nuovo album o andavamo al cinema per guardare un film perché era l’unico posto in cui si poteva guardarlo. Tuttavia, crediamo di poter ancora aspirare alla sensazione che si prova quando ci si immerge completamente in un’esperienza, quando si sente un suono incredibile che percorre tutto il corpo e arriva dritto all’anima. Vogliamo quei suoni come vogliamo il caffè: vero, forte e intenso.

Non c’è nulla di più intelligente.

Siamo sinceri, tutti sanno parlare. E tutti sanno comandare. E chiunque può creare qualcosa che, a dir suo, possa migliorare la vita. Ma un suono di scarsa qualità non è un miglioramento. È una distrazione in un mondo già caotico di per sé. Vivere in modo predefinito, con speaker predefiniti, tecnologia predefinita e un suono predefinito, non significa affatto migliorare. Se si vuole assorbire tutto ciò che la musica, la cultura e la vita hanno da offrire, bisogna sentirlo. Ad alto volume. E in modo chiaro.

Joy Howard
Responsabile dell’ufficio marketing

 

PS: abbiamo tutti una voce, ma gli assistenti vocali non possono ascoltarci in tutte le lingue. Alexa è attualmente supportata negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, Canada, Germania e Austria. Inoltre abbiamo annunciato che integreremo l’assistente Google nella piattaforma Sonos nei prossimi mesi di quest’anno, ampliando notevolmente la nostra capacità di sentire la tua voce in tutte le lingue. Come ogni prodotto Sonos realizzato finora, Sonos One migliorerà con il tempo, perché continueremo ad aggiungere nuove funzionalità.

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